Se sei un artista indignato del comportamento di MTV nei confronti dei suoi lavoratori, sottoscrivi la
LETTERA APERTA AGLI ARTISTI DA PARTE DEI LAVORATORI DI MTV
Hanno aderito già:
  • AMBRA ANGIOLINI – Attrice e VJ
  • FABIO VOLO – DJ, Scrittore, Attore
  • ELIO E LE STORIE TESE – Band Musicale
  • MANGONI - Cantante
  • PAOLA CORTELLESI - Attrice
e altri. Vedi la lista completa!

venerdì 17 luglio 2009

Rinunceresti ai tuoi ultimi 5 anni di lavoro?

Rinunceresti ai risultati e ai diritti che hai maturato ogni giorno in quei 5 anni ad Mtv?

Se dentro di te qualcosa ha detto "no, non lo farei", non siamo poi tanto lontani.

Da ieri l'azienda ha comunicato a circa 70 colleghi precari di Mtv, per cui aveva già previsto il rinnovo fino alla fine del 2009 almeno, che ha deciso di lasciarli a casa.
Il motivo per cui li lascia a casa è che alla proposta di poter essere rinnovati, ma solo in cambio della "conciliazione", ovvero una rinuncia controfirmata al pregresso in modo che l'azienda risulti pulita anche in caso avesse commesso delle irregolarità, questi lavoratori hanno detto di no e hanno chiesto una proposta diversa. una proposta che rispettasse quelli che sono stati fin'ora i lunghi rapporti di dedizione, fiducia e passione con questa azienda.

A questo primo ricatto (lavoro in cambio di conciliazione) se ne univa un altro: 34 lavoratori in esubero (per lo meno i TD e somministrati) potranno usufruire degli ammortizzatori sociali solo se si raggiunge l'accordo che prevede la firma della "conciliazione", quindi se i 70 precari non accettano di rinunciare ai loro diritti, i loro 34 (ex) colleghi non avranno la cassa integrazione o un sostegno economico per la loro uscita.

Anche a questo ricatto i colleghi hanno voluto dire no, chiedendo di considerare i lavoratori in esubero separatamente e di attivare il prima possibile quegli ammortizzatori sociali in deroga previsti dallo Stato (e che non sono un costo per l'azienda) cui hanno diritto e che fanno la differenza per la vita di ciascuno di loro.

I lavoratori non hanno chiesto cose straordinarie, non hanno chiesto cose impossibili, hanno chiesto un maggiore rispetto e senso di responsabilità da parte dell'azienda di cui sono la linfa vitale da anni, esprimendo comprensione per la particolare situazione che si è venuta a creare anche a causa della recente crisi, per cui le richieste sono state misurate e semplici:
- ammortizzatori sociali per gli esuberi senza condizioni (nessun costo per l'azienda)
- eliminazione dell'obbligo alla rinuncia in cambio del rinnovo del contratto per chi resta

La disponibilità a trovare forme di incontro delle esigenze tra lavoratori e azienda è stata e rimane ampia.

L'azienda però risponde con un atto improvviso e inspiegabile: manda tutti a casa!
Manda tutti a casa perché hanno rifiutato l'offerta "ragionevole" che mtv faceva.

Ma ragionevole per chi?

Ragionevole per l'azienda, sicuramente, che si trova i panni lavati a spese altrui e riesce a compiere una vera e propria ristrutturazione che ad altri costa fatica e soldi, senza spese e nel silenzio
Facciamo notare che se anche i lavoratori in maggioranza hanno detto no alla proposta dell'azienda in sede di assemblea sindacale, sarebbe stato possibile ed è possibile tutt'ora per l'azienda presentare quella stessa proposta ai singoli e vederla accettata, o invece nuovamente rifiutata in sede di firma del contratto di ogni singolo. Per questo la decisione di lasciare senza lavoro tutti i colleghi in rinnovo è ancora più grave e aggressiva e risulta un vero e proprio attodi forza. Nonchè davvero sterile.

Siccome i lavoratori per la prima volta hanno detto NO e hanno avanzato delle richieste non in linea con il pensiero dirigenziale, vengono puniti.

Quale altra alternativa ci lasciano ormai? Cosa possiamo fare se non restare uniti e far sentire la nostra voce? Dopo atti di violenza tanto tremendi ai danni di quelli che erano nostri colleghi, nostri amici, abbiamo ancora bisogno di incolparci l'un l'altro? E' forse stato il sindacato a decidere di lasciare a casa 70 persone? Siamo stati noi?
NO, E' STATA LA DIRIGENZA.
Convinciamoci che una manifestazione, uno sciopero, non serve (e non può) mettere in ginocchio l'azienda, serve a far sentire forte la nostra voce AI DIRIGENTI, e sperare che ciò li aiuti a ridare dignità alle persone, ridare dignità ALL'AZIENDA.
Lunedì, colleghi tutti, uniamoci in una sola voce e chiediamo il rispetto dei basilari diritti umani...

LE COSE NON VANNO, CAMBIAMOLE ORA

Gli (ex?) colleghi

Comunicato stampa sciopero MTV

M.T.V. = Manda Tutti Via


Alla TV dei giovani, i suoi giovani non piacciono più! Con un colpo di spugna
cancella piu’ di 100 storie precarie, a costo zero.
Ieri pomeriggio, Mtv Italia ha comunicato che oltre 70 persone verranno
lasciate a casa. Queste si aggiungono ai 34 esuberi già precedentemente
annunciati. Sono così oltre 100 i lavoratori a rimanere senza lavoro su un
totale di circa 300.
I lavoratori di Mtv scioperano lunedì 20 luglio 2009 dalle 10 alle 14 a Milano.
Il corteo partirà da Piazza Duomo sotto il balcone di TRL il programma di
punta dell’emittente musicale, e terminerà sotto la sede di Mtv in Corso
Europa 7. Per la prima volta i lavoratori decidono di protestare e di non
accettare i RICATTI proposti dall’azienda in fase di trattativa sindacale:

- Perché è un ricatto obbligare i precari a firmare una lettera di conciliazione che azzeri tutto il loro pregresso in azienda, in cambio di un ennesimo contratto a termine.
- Perché è un ricatto imporre la firma di una lettera di conciliazione collettiva come condizione necessaria all’attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga. Ammortizzatori a carico dello Stato, che non comportano nessun costo per l’azienda.

“TOCCA A NOI. LE COSE NON VANNO, CAMBIAMOLE ORA”. E’ lo slogan
che Mtv usa per conquistarsi i giovani spingendoli a impegnarsi su tematiche
sociali, tra cui il precariato. Uno slogan che oggi suona paradossale e ipocrita
ai 103 giovani lavoratori che hanno fino a 8 anni di precariato alle spalle e che
oggi restano a casa . Quello che davvero TOCCA A NOI secondo Mtv è LA
DISOCCUPAZIONE.
Chiediamo a Mtv Italia di attivare gli ammortizzatori sociali senza
condizioni né ricatti e di riaprire il tavolo delle trattative.

I lavoratori e la RSU

Per informazioni, contatti e materiali:
http://mtvisnotsocool.blogspot.com
2manyexcuses@gmail.com
cell. 380 5115126



English Version

Milan, July 17th, 2009

M.T.V. = Manda Tutti Via

(M.T.V. = Sends them all away)


Young people’s favourite TV doesn’t want its own young people anymore! Wiping the slate clean, the channel erases more than 100 precarious jobs with no consequences at all.
Yesterday afternoon Mtv Italia announced that more than 70 people will be axed. These are to be added to 34 redundancies previously announced. This makes more than 100 out of workers left jobless.

MTV’s workers will strike in Milan on Monday, July 20th 2009, from 10 A.M. to 2 P.M.
The demonstrators will meet in Piazza Duomo under the balcony of TRL, the network’s top show, and will march up to Mtv’s head office in Corso Europa 7. For the first time workers decided to protest and not to accept the BLACKMAIL offered by the company during the union negotiations:

- Because it’s a blackmail to force precarious workers to sign a reconciliation letter erasing all their past work spent in the company in order to obtain the umpteenth term contract.
- Because it’s a blackmail to force the signature of a collective reconciliation letter as a necessary requirement to apply the social security cushions. These cushions are financed by the State with no cost at all for the company.

“TOCCA A NOI. LE COSE NON VANNO, CAMBIAMOLE ORA”. (“IT’S OUR TURN. THINGS ARE GOING WRONG. LET’S CHANGE THEM NOW”)

This is the slogan used by Mtv to reach young people and urge them to get involved in social issues, including precarious work. Today this slogan sounds so contradictory and hypocritical to those 103 young workers who have summed up precarious jobs for up to 8 years and who are left jobless today. What TOCCA A NOI (IT’S OUR TURN) really means now according to Mtv is: IT’S OUR TURN TO BE JOBLESS.

We are asking Mtv Italia to apply the social security cushions with no conditions nor blackmail and to re-open negotiations.

The workers and the Unitary Trade Union Representatives
For infos, contacts and contents:
Blog: http://mtvisnotsocool.blogspot.com/
Email: mtvnotsocool@gmail.com
2manyexcuses@gmail.com
Mobile. 380 5115126

giovedì 16 luglio 2009

All'attenzione di tutti i colleghi ad MTV Italia

I colleghi più preoccupati ci chiedono di diffondere al più presto un comunicato interno che spieghi chiaramente cosa sta avvenendo, a tutti quelli che non sono riusciti a partecipare alle assemblee o che hanno ancora dei dubbi.

Onde evitare quindi che la frittata venga rigirata in maniera strumentale e anche abbastanza bieca da alcuni responsabili o dirigenti, vi inoltriamo quindi tale scrittura, prodotta direttamente dalle mani di alcuni dei vostri colleghi, con l'invito di farlo girare tra voi il più possibile e la speranza che si possano così dissipare i dubbi più oscuri che ancora ci attanagliano non permettendoci di essere uniti e solidali, pur in questa situazione abbastanza allarmante.

Cari Colleghi tutti,

Perché più di 100 lavoratori (quelli che hanno partecipato all’ultima assemblea) hanno rifiutato la proposta di intesa avanzata dall'azienda riguardo il trattamento che spetta ai 34 lavoratori in esubero ed ai circa 70 in scadenza di contratto?

Perché l'azienda ci ricatta!

Chiede ai lavoratori in scadenza di firmare una lettera di “conciliazione” tra le parti. Lettera in cui rinuncerebbero alla possibilità di impugnare giuridicamente quei contratti che la stessa azienda ha ormai riconosciuto come irregolari e illegittimi.

Per l'azienda la firma di tale "conciliazione" è la condizione necessaria per il rinnovo dei contratti in scadenza. Per continuare a lavorare il precario deve azzerare il suo passato in azienda.
L'azienda ha bisogno di questi lavoratori ai quali propone il rinnovo, ma sceglie di ricattarli: “ti faccio lavorare solo se annulli tutti i tuoi diritti acquisiti”.

Altre aziende del settore televisivo ugualmente o maggiormente in difficoltà hanno riconosciuto ai propri lavoratori ben altri trattamenti. Le proposte economiche fatte da MTV sono insufficienti: ad esempio ad un lavoratore a tempo determinato, in azienda da 5 anni, vengono proposte 7 mensilità e l’impegno di una continuità lavorativa di alcuni mesi; questo a fronte di una rinuncia totale ai propri diritti.

Non solo! Quello che è davvero moralmente inaccettabile è che l'azienda, in assenza di un accordo complessivo, non intende attivare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che vengono lasciati a casa.

QUESTO È UN RICATTO!!! È INACCETTABILE!! ATTIVATE IMMEDIATAMENTE GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI!!!! Questa è la richiesta dei lavoratori, della RSU e dei sindacati. Nessuna vertenza, nessuna trattativa e nessuna lite potranno mai giustificare la decisione di non attivare degli strumenti messi a disposizione “gratuitamente” dallo Stato. E' un ricatto di cui fanno le spese i lavoratori disoccupati.


Quello che chiediamo a MTV è:

- L'attivazione immediata e senza condizioni degli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori in esubero che hanno già perso, o perderanno, il posto di lavoro.

- Che il rinnovo dei contratti necessari alla stessa azienda non sia vincolato alla firma di questa "conciliazione" svantaggiosa.

Per dare forza a queste richieste e farci ascoltare dall'azienda pensiamo che sia necessario agire e chiediamo a tutti la maggiore solidarietà possibile e la partecipazione alle iniziative di protesta che al più presto metteremo in atto.


I vostri colleghi.

venerdì 3 luglio 2009

Causa legale contro l'azienda: come e perché

Per chi resta in mezzo alla strada alla scadenza di un contratto, oltre al doveroso rimbocco delle maniche atto a trovare un altro posto, esiste un'arma, spesso sottovalutata o giudicata frettolosamente, che andrebbe imbracciata.
La vertenza legale.
E' una causa per chi ha avuto uno o più contratti a collaborazione atta a dimostrare l'irregolarità del proprio contratto e l'abuso dello stesso.
In pratica la causa vuole dimostrare che nonostante si abbia avuto un contratto di collaborazione a progetto (co.co.pro) si veniva sfruttati come dei subordinati (i dipendenti a tempo (in)determinato).

Quando un contratto a progetto è irregolare?


da http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_5551.asp

I Giudici del Lavoro intendono la subordinazione come "assoggettamento gerarchico del lavoratore al potere di direzione e controllo del datore di lavoro". La giurisprudenza ha individuato alcuni indici che possono concorrere a dimostrare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato:

- la sottoposizione del lavoratore al potere disciplinare;
- l’obbligo di eseguire la prestazione nell’orario stabilito dal datore di lavoro;
- la predeterminazione e la continuità ideale della prestazione;
- la periodicità, le caratteristiche e la misura del compenso del lavoratore;
- l’assenza, per il lavoratore, del rischio concernente il risultato finale dell’attività;
- la mancanza di una organizzazione propria del lavoratore che impiega quella del datore;
- l’inserimento strutturale del lavoratore nell’organizzazione produttiva del datore di lavoro.



E' molto semplice dimostrare che almeno uno di questi punti è stato la regola nel rapporto lavorativo tra il collaboratore e l'azienda.
Bastano alcuni tra questi specifici elementi per invalidare il contratto:

1. semplicemente impugnando il contratto, stabilire l'effettivo riscontro tra la job description (per i dipendenti MTV, cercate nel contratto l'allegato A: descrizione del progetto) e le mansioni svolte effettivamente
1a. sempre per quanto riguarda il contratto le descrizioni troppo poco specifiche sono irregolari
1b. di nuovo, più contratti con la stessa descrizione del progetto sono sospetti
2. avere un indirizzo mail aziendale, una postazione fissa od un numero di telefono interno
3. una e-mail del datore di lavoro che chiede di seguire determinati orari, o di segnalare le ferie
4. un organigramma in cui sia presente il proprio nome
5. dei colleghi che testimonino la regolarità lavorativa

Questi sono solo alcuni dei punti presi in considerazione dai consulenti legali e gli avvocati che vi assisteranno in sede legale. Ce ne sono molti altri che costoro avranno cura di trovare.

Come vedete il come è semplicissimo, rivolgetevi ai vostri avvocati o ai consulenti legali dei sindacati per avere il massimo supporto.

L'obiettivo della causa è quella del reintegro in azienda del collaboratore, ma spesso non si arriva nemmeno davanti ai giudici, l'azienda paga un risarcimento durante il patteggiamento.

E' tutto gratuito



Come, una causa gratuita? Sì, o quasi, per i seguenti motivi:

1. Durante la prima fase il legale studia la posizione del collaboratore per capire se ci sono i margini per una causa:

a. Gli avvocati solitamente offrono una consulenza gratuita ai lavoratori per questo genere di cause
b. I consulenti dei sindacati offrono a loro volta la prima consulenza gratuita, e senza obbligo d'iscrizione al sindacato


2. Se i legali constatano che si può fare la causa, e ciò lo fanno quando la certezza di vincere è quasi assoluta, si passa procedimento legale vero e proprio. Questo effettivamente ha un costo ma:

a. se la causa viene vinta sarà l'azienda a sostenere i costi al dipendente, oltre a pagargli la penale; se viene persa il dipendente sarà tenuto a pagare solo il proprio avvocato, e non le spese legali sostenute dall'azienda, dacché si presume legalmente che il dipendente parta da una situazione di svantaggio rispetto all'azienda
b. Nel caso dei consulenti messi a disposizione dai sindacati anche se si perde la causa non si pagherà alcun costo, però per arrivare al procedimento penale bisognerà essere iscritti ai sindacati (circa 100€ l'anno). Il sindacato dunque copre completamente le spese della vertenza, sia che l'esito sia positivo che negativo.



Quanti soldi ci sono in ballo? Riesco a trovare lavoro dopo una causa?



L'ammontare del risarcimento che l'azienda dovrà pagarvi dipende dalle personali storie. Comunque in genere si parla di svariate migliaia di euro, anche decine di migliaia!)
Risponde meglio alle domande una breve conversazione con T., ex collaboratore di MTV che ha presentato vertenza poco tempo fa:

Ecco come ci siamo presentati:

Ciao T.,
ho saputo che tu hai fatto causa per dimostrare che il tuo era un lavoro subordinato invece che a progetto.

Io sono nella stessa situazione ed intenderei procedere a mia volta in questo modo. Cosa mi sai dire? Come hai fatto? Alla fine cosa ne hai ottenuto?

Da noi in tanti vorrebbero fare vertenza, però la paura maggiore che emerge nelle discussioni è che poi si abbia difficoltà a trovare lavoro, è vero o è una leggenda metropolitana? Cosa è cambiato nella tua vita professionale?


Ed ecco l'ottima chiacchierata che ne è conseguita:

T.: ciao ho letto la tua mail

15:23Mascarpone09: ciao T. mi sai dire qualcosa? Io fra meno di un mese sarò lasciato a casa e volevo capire come muovermi.

15:23T.: per quando riguarda la paura, ti dico solo che loro giocano su questo. Io ero un progetto e mi hanno proposto il rinnovo ma io ho rifiutato

15:24Mascarpone09: ma da quanto eri a progetto?

15:24T.: un anno e 3 mesi ma prima avevo fatto 6 mesi interinali. In mtv nn assumeranno mai più nessuno. Mtv oramai è morta. E' un'azienda che nn ha futuro come tutte le altre televisioni

15:26Mascarpone09: sì è quello che credo anch'io, da noi stanno facendo piazza pulita. Ma tu ti sei mosso con un legale sindacale?

15:27T.: Io ho fatto così mi sono rivolto ad un semplice avvocato ma va bene anche un sindacato gli ho portato il mio contratto da quale si vedeva come l'oggetto del contratto nn volesse dire niente e poi ho salvato tutte le mail del pc nel quale si vedeva che i responsabili mi davano delle direttive e questo nn è ammesso nel contratto a progetto. Il collaboratore a progetto deve essere libero da consegne

15:29Mascarpone09: certo

15:29T.: A questo momento era palese che si trattava di un lavoro subordinato e che quindi era tempo indeterminato e quindi il mio avvocato ha chiesto l'immediato reintegro sul posto di lavoro

15:31Mascarpone09: sai io mi vorrei muovere attraverso un legale sindacale perchè non posso sostenere spese legali immagino che poi loro abbiano contrattato una somma

15:32T.: aspetta l'avvocato di mtv ha scritto al mio abbiamo deciso di fare una transazione mi hanno pagato sei mensilità e poi loro hanno pagato il mio avvocato

15:32Mascarpone09: ah capito

15:32T.: infatti quando ci siamo visti per la transazione, il capo di HR ha portato due assegni: uno per me e uno per il mio avvocato. Altrimenti puoi rivolgerti ad un sindacato, semmai paghi 80 euro di iscrizione

15:33Mascarpone09: grazie mille adesso hai trovato lavoro?

15:34T.: ma certo, dopo due settimane già lavoravo

15:34T.: ovviamente poi nn puoi più lavorare in mtv e/o in telecom ma guarda che sia telecom che mtv sono una piccola parte del mondo che c'è fuori e per lo più è una piccola parte malata

15:35Mascarpone09: bene allora seguirò le tue orme e spero che vada come è andata a te

15:36T.: guarda che la stessa mtv ha paura di gente che fa così il mio giochetto a loro è costato 20.000 euro

15:36Mascarpone09: sì è vero solo che qui hanno quasi tutti paura di esporsi pure quando vengono lasciati a casa

15:36T.: pensa se lo stesso lo fanno 10 persone 10 X 20.000 = 200.000

15:36Mascarpone09: certo

15:37T.: poi vediamo se gli conviene approfittarsi della gente

15:37Mascarpone09: infatti puntiamo su quello, stiamo cercando di organizzarci e magari fare causa in gruppo

15:37T.: quanti siete?

15:38Mascarpone09: pensa che io sono da 2 anni e mezzo a progetto ma c'è un mio collega che lo è da 4 anni!! per ora che vogliamo muoverci decisi siamo 4 - 5 ma quelli che rischiano di essere lasciati a casa sono almeno una dozzina (eh... fossero solo una dozzina, ora si parla di 40 persone n.d.r)

15:39T.: allora avanti

15:40Mascarpone09: grazie mille T., se avrò bisogno di qualche altra informazione posso disturbarti ancora?

15:40T.: si si.. volentieri Io nn ho ancora finito con mtv Sto tirando fuori da quella pseudo azienda ancora delle persone che lavoravano con me

15:42Mascarpone09: ah ok

15:42T.: tra l'altro mtv nn si può permettere di avere delle cause in sospeso

15:42Mascarpone09: be allora siamo proprio tanti

15:42T.: perchè altrimenti i revisori contabili devono scriverlo nella revisione annuale

Insomma, con nemmeno 2 anni di collaborazione T. ha ottenuto 20000€! E non ha avuto certo problema a trovare un altro lavoro, non possono nemmeno tentare di fare terra bruciata intorno a lui.
E, comunque, non si lavorerà più con MTV, ma, visto come sta rapidamente declinando l'azienda, ha senso preoccuparsene? Per non parlare dell'immoralità nella gestione di noi tutti da parte della stessa che certo non può invogliare a tornarci tanto serenamente.

Chiaro che, quello che stanno proponendo, 3 o 4 mensilità in cambio del silenzio, è come al solito una via di mezzo inaccettabile.

Chiunque all'interno dell'azienda intendesse avere qualche chiarimento riguardo alla possibilità di fare vertenza può scrivere ai rappresentanti sindacali o a mtvisnotsocool@gmail.com

venerdì 26 giugno 2009

Cos'è TOCCA A NOI?


Verso la fine del 2008 MTV lancia una campagna pro-sociale massiccia su tutti i media: dalla stampa, al web alla, ovviamente, televisione.

Lasciamo che siano loro a spiegare quali siano le intenzioni del progetto, citando il manifesto:

http://www.mtv.it/toccanoi/manifesto.asp

Cos'è "Tocca a noi"

Tocca a noi coinvolge i ragazzi in un progetto di democrazia diretta senza precedenti, mette il potere nelle loro mani, riporta la loro voce nel processo politico: dà loro la possibilità di migliorare concretamente quello che non va, lasciandoli parlare senza filtri, agire senza sovrainterpretazioni o commenti superflui.

Tocca a noi è un'iniziativa di MTV. Nasce dalla sua vocazione a parlare e ascoltare i giovani, che nel corso degli anni l'ha portata a identificarne e raccoglierne paure, bisogni e speranze, ma anche dalla sua volontà di porsi come stimolo e veicolo di un reale cambiamento.

Tocca a noi riflette MTV per come è: uno spazio che esalta il confronto e la poliedricità, un terreno di azione per realizzare i propri sogni, un punto di vista mai scontato, una guida che aiuta a orientarsi nella complessità, un luogo dove affrontare con fattività e concretezza anche gli argomenti più difficili.


Ma soprattutto è particolarmente significativo il seguente paragrafo:

Tocca a noi rappresenta MTV per quello in cui crede: una società aperta, capace di riconoscere le individualità e promuovere un'effettiva meritocrazia, di sostenere l'uguaglianza e il rispetto dell'altro, che ha la forza di guardare in faccia quello che non va e il coraggio di metterlo in discussione.


L'azione di tocca a noi è divisa in fasi, di cui la prima, fondamentale è la scelta popolare dell'ambito (o macroarea) in cui agire, tra le seguenti:

- accesso dei giovani alla politica
- ambiente
- lavoro
- scuola e università

Inevitabile la vittoria del tema della scuola, visto il target medio di MTV. Peccato, perché la fase successiva prevede la stesura da parte di un team universitario (associato a consulenti legali ed avvocati), di 3 proposte concrete di legge. Se avesse vinto l'argomento "lavoro" avremmo potuto vedere quali alt(r)e vette di incoerenza avrebbe potuto raggiungere l'azienda, sorriso smagliante e faccia tosta di moralizzare senza avere morale. Lercia, l'avremmo vista emergere dalla fanghiglia dell'ipocrisia negando di essere sporca.
Per non parlare dell'allergia di MTV per quel fango, alquanto pericoloso, in quanto un'eventuale proposta di legge riguardante l'ambito lavorativo (e rivolta comunque ai giovani) di certo avrebbe dovuto prevedere un miglioramento della condizione del precario: un coltello a doppia lama che avrebbe potuto rivoltarsi contro la stessa proponitrice dell'iniziativa.
Ah, dimenticando che delle leggi, MTV, se ne infischia.

Entriamo nel dettaglio che ci riguarda, ovvero come TOCCA A NOI ha pizzicato la corda del lavoro:

http://www.mtv.it/Toccanoi/lavoro.asp

Lavoro

Trovare lavoro, trovare un lavoro pagato decentemente, che ti consenta di vivere da solo, di essere autonomo e non dipendere più dalla tua famiglia. Essere considerato per quello che vali e meriti? È questo secondo te il campo in cui bisogna cambiare le cose? Scegli questo tema e partecipa alla costruzione di una legge che rappresenti anche le tue idee!


"Che ti consenta di vivere da solo, di essere autonomo e non dipendere più dalla tua famiglia" sarebbe da modificare in:
"Che ti consenta di vivere da solo, di essere autonomo e non dipendere più dalla tua famiglia per qualche anno, facendoti sfruttare con contratti precari fasulli utilizzati come normalissimi contratti di subordinazione, e salvo poi essere buttato in mezzo ad una strada nel momento in cui le speculazioni economiche compiute in passato dai piani alti e l'incompetenza travestita da "crisi globale" obblighino gli stessi a snellire l'azienda.

Incredibile come anche Jovanotti e molti altri artisti (Marracash, Giusy Ferreri, Le Vibrazioni e J-Ax..) si siano fatti abbindolare da questa iniziativa. Presumendo che siano in buonafede e non prezzolati, chiaramente.

Questa è un'esternazione chiara e palese di come dal di fuori dell'azienda non traspaia quale sia la realtà interna, ed è il chiaro simbolo di come siano sempre riusciti a nascondere e sublimare il problema in maniera perfetta ed efficace.
Anche il successo dell'iniziativa ed i 200.000 voti dichiarati confermerebbero l'ovvia ignoranza della gente, che vede davvero in MTV un porto franco per le speranze dei giovani.

TOCCA A NOI è un'iniziativa tanto buona sulla carta quanto chiaramente ipocrita per noi che di MTV conosciamo anche le retrovie ed abbiamo ben chiara l'effettiva volontà di migliorare la situzione.
Non è altro che la solita artificiosa iniziativa di bontà sociale e di voglia di apparire sensibile in modo cool, un lavoro di facciata tutto inteso a coprire il marciume con una bella patina arancione-fucsia.

giovedì 25 giugno 2009

"COMUNICATO SINDACALE" 25/06/09

COMUNICATO SINDACALE
25/06/09

La RSU di MTV Italia esprime grande preoccupazione per la situazione aziendale.

Ieri mattina, infatti, l'azienda ha ufficialmente comunicato l'esubero di 40 lavoratori, precari a vario titolo, i cui contratti di lavoro scadono, perlopiù, tra la fine di giugno e la fine di luglio. A questi devono essere aggiunti i circa 20 lavoratori precari che MTV ha lasciato a casa nei mesi di aprile e maggio.

Il tema del precariato ad MTV, che la RSU insieme a SLC-CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL denunciano da anni, mostra il suo volto più pericoloso e socialmente più pesante.

In attesa del prossimo incontro di trattativa fissato per martedì mattina, con la presente formalizziamo l'apertura dello stato di agitazione dei lavoratori di MTV Italia di tutte le sedi di Milano, auspicando che l'azienda voglia farsi carico responsabilmente dei lavoratori considerati “in esubero” e voglia aprire un confronto serio sul futuro occupazionale della società, con l'obiettivo di costruire un percorso condiviso di stabilizzazione dei rapporti di lavoro.


La RSU di MTV Italia

venerdì 19 giugno 2009

La voce di uno di noi

<<il progetto inizia… e finisce.>>
Antonio Campo dall'Orto

Cosa succede all'interno dell'azienda? Un infiltrato, un dipendente, racconta a 7 year winter cosa stia succedendo direttamente da dietro le linee nemiche.

Leggi l'intervista Avere vent'anni e lavorare ad MTV.